Luna – ST4

Tutte le riprese di questa sezione sono state effettuate (con molta fatica…) utilizzando il telescopio LX200 a f/10 e la camera CCD SBIG ST-4, nel periodo fra il 1994 e il 1997. Sono, in assoluto, le prime riprese da me efettuate sulla Luna.

La ST4 possiede un sensore MOLTO piccolo (circa 2.64mmx2.64mm), con una risoluzione di 192×165 pixel: alla focale di 2 metri e mezzo dell’ LX200 ciò corrisponde ad un campo inquadrato pari a 3.6×3.6 minuti d’arco (la Luna piena, per dare un’idea, ha un diametro apparente di quasi mezzo grado: PARECCHI ordini di grandezza superiore!). Oltre a ciò, è un sensore a “scorrimento d’immagine”: cioé, non possiede una parte coperta (per impedire l’impressione da parte della luce raccolta) in cui trasferire la ripresa, ma quest’ultima viene trasferita senza protezione alcuna. Si può immaginare la saturazione a cui può arrivare il sensore (dotato, fra l’altro, di dinamica ridotta a soli 8 bit e quindi capace di soli 256 livelli di grigio), con conseguente difficoltà ad ottenere immagini decenti su oggetti luminosi come Luna e pianeti. Qualcosina ho fatto, però…

Luna - Cratere Tolomeo
Luna – Cratere Tolomeo
Luna - Cratere Tycho in prossimità del terminatore
Luna – Cratere Tycho in prossimità del terminatore
Luna - Formazione Tenerife (sulla destra)
Luna – Formazione Tenerife (sulla destra)
Luna - La "Rupes recta" (o "Spada nella Luna"), immensa faglia nel Mare Nubium.
Luna – La “Rupes recta” (o “Spada nella Luna”), immensa faglia nel Mare Nubium.
Il circo Platone e, in alto, la Formazione Tenerife
Il circo Platone e, in alto, la Formazione Tenerife
Il cratere Catharina
Il cratere Catharina
Il cosiddetto "Promontorio delle Eraclidi". In condizioni di luce appropriata, vi si vede chiaramente, per effetto pareidolico molto suggestivo, una testa di donna.
Il cosiddetto “Promontorio delle Eraclidi”. In condizioni di luce appropriata, vi si vede chiaramente, per effetto pareidolico molto suggestivo, una testa di donna.
Una serie di crateri non identificati.
Una serie di crateri non identificati.

Crateri in prossimità del Polo Sud lunare
Crateri in prossimità del Polo Sud lunare
Il famoso cratere Magino. Notare il discreto dettaglio, pur nella limitatezza del sensore utilizzato.
Il famoso cratere Magino. Notare il discreto dettaglio, pur nella limitatezza del sensore utilizzato.
Il cratere Arzachel
Il cratere Arzachel
Crateri non identificati in prossimità dell'equatore lunare
Crateri non identificati in prossimità dell’equatore lunare
Crateri non identificati in prossimità dell'equatore lunare
Crateri non identificati in prossimità dell’equatore lunare
Il cratere Gassendi. Osservare, per confronto, le capacità della webcam nella pagina principale dedicata alla Luna!
Il cratere Gassendi. Osservare, per confronto, le capacità della webcam nella pagina principale dedicata alla Luna!
La Valles Alpes!
La Valles Alpes!
Un altro cratere della "triade": Alfonso. Qui, nel 1956, venne osservato uno dei più spettacolari TLP (Fenomeni Lunari Transitori)
Un altro cratere della “triade”: Alfonso. Qui, nel 1956, venne osservato uno dei più spettacolari TLP (Fenomeni Lunari Transitori)